FAQ
Trova le risposte alle domande più frequenti sui nostri servizi, consulta le nostre FAQ per maggiori informazioni. Se hai altre domande, siamo qui per aiutarti.
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Codici CER
Perché è fondamentale classificare i rifiuti con il codice corretto?
- Conformità normativa: evita sanzioni e garantisce la corretta gestione del rifiuto.
- Smaltimento sicuro: ogni tipologia di rifiuto deve essere trattata in modo specifico per ridurre l’impatto ambientale.
- Tracciabilità e responsabilità: garantisce il rispetto delle normative sulla gestione e smaltimento dei rifiuti.
Qual'è la normativa di riferimento?
La normativa di riferimento è la Direttiva Europea 2008/98/CE, Decreto Legislativo 152/2006 (Testo Unico Ambientale).
Com'è composto un codice CER?
Come sono organizzati i codici CER?
I codici CER sono organizzati in 20 categorie principali (da 01 a 20), ognuna delle quali si riferisce a un settore specifico di produzione dei rifiuti.
Quali sono le categorie dei codici CER?
- Rifiuti non pericolosi: scarti che non contengono sostanze tossiche o dannose per l’ambiente.
- Rifiuti pericolosi: materiali che contengono sostanze nocive e richiedono uno smaltimento speciale (indicati con un asterisco *).
- Rifiuti speciali: provenienti da attività industriali, sanitarie, edilizie e produttive.
Come Bechis srl gestisce i rifiuti in base ai codici CER?
- Identificazione e classificazione del codice CER corretto per ogni tipologia di rifiuto.
- Ritiro e trasporto con mezzi autorizzati per rifiuti pericolosi e non pericolosi.
- Conferimento e trattamento presso impianti autorizzati per riciclo o smaltimento finale.
- Assistenza per aziende sulla gestione corretta dei rifiuti.
Scarica il nostro elenco dei codici CER:
RENTRI
Cos'è il RENTRI?
Cosa cambia con il RENTRI?
Il RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti) è il nuovo sistema digitale istituito dal DM n. 59 del 4 aprile 2023, entrato in vigore il 15 giugno 2023, che rivoluziona la gestione dei rifiuti in Italia, puntando alla digitalizzazione dei documenti obbligatori: il Formulario Identificativo Rifiuti (FIR) e il Registro di Carico e Scarico.
Il nuovo sistema mantiene l’obbligo di compilazione dei formulari e dei registri, ma introduce la trasmissione digitale dei dati al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).
Il RENTRI è gestito tramite la piattaforma dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali (ANGA), collegata al Registro Imprese, con campi precompilati in fase di iscrizione.
Quali sono i nuovi registri di carico e scarico?
Dal 13 febbraio 2025, entrano in vigore nuovi modelli di registri che sostituiranno definitivamente quelli attuali. Le pagine inutilizzate dei vecchi registri dovranno essere annullate.
Ogni unità locale dovrà disporre di un registro digitale e trasmettere mensilmente i dati delle annotazioni effettuate.
Firma elettronica e certificato di interoperabilità
Conservazione sostitutiva
Tutti i documenti, sia i registri che i formulari, dovranno essere conservati in digitale tramite conservazione sostitutiva, anche da parte di chi utilizza i servizi messi a disposizione dal RENTRI.
Rettifiche e tracciabilità delle modifiche
Ogni annotazione inserita può essere modificata anche dopo la trasmissione e conservazione, ma ogni rettifica deve essere tracciata e generare un nuovo movimento con data, ora e operatore identificato. Questo garantisce trasparenza e immodificabilità delle registrazioni come previsto dall’art. 4 del DM 59.
Formulario identificativo rifiuti (FIR)
Il FIR continua a essere emesso in formato cartaceo, vidimato digitalmente tramite RENTRI. Deve essere compilato manualmente o tramite software (interoperabilità con Ecosys). Dal 13 febbraio 2026, sarà obbligatorio il passaggio al FIR digitale.
Il FIR digitale è compilato progressivamente e deve essere firmato elettronicamente (sigillo elettronico) da tutti i soggetti coinvolti nel trasporto, inclusi eventuali intermediari.
Come avviene la trasmissione dei dati?
La trasmissione dei dati deve avvenire per ciascun attore della filiera (produttore, trasportatore, destinatario) entro le tempistiche previste per le annotazioni. Questo consente di adempiere agli obblighi di legge (art. 188 e 188-bis del D.Lgs. 152/2006) e solleva il produttore dalla responsabilità, in caso di conferimento a soggetto autorizzato.
Link utili RENTRI
Contattaci per ricevere supporto pratico e orientamento normativo sulla gestione dei tuoi rifiuti:
Ricerca imprese autorizzate
Come verificare se un'impresa è iscritta all'Albo gestori ambientali (ANGA)?
Per verificare se un’impresa è iscritta all’Albo Nazionale Gestori Ambientali (ANGA) e per consultare i codici CER associati alle autorizzazioni, puoi utilizzare il modulo ufficiale online.
Come utilizzare il modulo di ricerca?
Segui questi semplici passaggi per effettuare una ricerca efficace:
- Seleziona la Sezione (Regione): scegli la Regione di riferimento dal menu a tendina “Sezione”. Es. Piemonte.
- Seleziona la Provincia: una volta scelta la Regione, puoi affinare la ricerca selezionando una Provincia specifica. Es. Torino.
- Scegli il criterio di ricerca: Il modulo consente di cercare per:
- Ragione sociale (nome azienda, codice fiscale, partita IVA).
- Categoria (es. Cat. 4 per trasporto rifiuti non pericolosi, Cat. 5 per pericolosi, Cat. 8 per intermediazione).
- Codice CER (es. 17.09.04 per rifiuti misti da demolizione).
- Clicca su “Cerca”: Dopo aver impostato i parametri, clicca sul pulsante Cerca. I risultati verranno mostrati in fondo alla pagina.
Cosa troverai nei risultati?
- Nome dell’impresa.
- Categoria e classe di iscrizione.
- Codici CER autorizzati (se disponibile).
- Dettagli dell’autorizzazione e della sede operativa.
Perché è utile questa funzione?
- Controllare l’affidabilità di un fornitore.
- Valutare le autorizzazioni CER.
- Essere in regola con le disposizioni ambientali in fase di conferimento o trasporto.
Il modulo è disponibile sul sito ufficiale dell’Albo all’indirizzo:
Se vuoi sapere come interpretare i risultati o ti serve aiuto nella scelta dei codici CER o informazioni sul RENTRI, Bechis S.r.l. è a tua disposizione per orientarti nella gestione documentale e normativa.
Calcolo volume macerie e cassoni per ristrutturazioni
Come si calcola il volume di macerie da una ristrutturazione?
Si stima in base ai metri quadrati interessati dai lavori e al tipo di intervento (leggero, medio o pesante). Il nostro strumento effettua questo calcolo automaticamente.
Quanti cassoni servono per smaltire le macerie?
Dipende dal volume generato e dallo spazio disponibile per il posizionamento del cassone. Il nostro calcolatore ti mostra tutte le opzioni compatibili.
Il risultato del calcolo è preciso?
No, è una stima indicativa. Ti consigliamo di contattarci per un preventivo ufficiale e personalizzato.